Pubblicato da: thinkingdigital | 1 agosto 2008

My brand identity

Dopo i primi post di riscaldamento, la brava pubblicitaria che è in me non poteva dimenticare di spiegare l’essenza di “Thinking digital”. Provo quindi a spiegarvi la brand identity di questo blog.

Partiamo dal brand name “Thinking digital”. Cito da Wordreference:

Thinking gerund (gerund of think) forma infinita pensare, riflettere, meditare

                forma infinita ponderare, analizzare, valutare, considerare vtr

                forma infinita immaginare, fantasticare

                (thought) pensiero, ragionamento, concetto nm

Digital adj digitale

 

Pensiero digitale“Thinking digital” è il luogo in cui esercitare il pensiero digitale, in cui riflettere e meditare su come le nuove tecnologie digitali stanno cambiando non solo la Comunicazione e il Marketing, ma anche il nostro modo di vivere e di lavorare.

L’evoluzione delle tecnologie sta rivoluzionando il mondo, è quindi necessario analizzare e considerare le opportunità e le ricadute che tale evoluzione sta provocando.

Molte aziende, particolarmente in Italia, non hanno ancora chiaro il “valore d’uso” delle tecnologie per le loro attività di comunicazione e marketing.  In questo spazio intendo riportare pensieri, considerazioni e notizie relative al mondo della Comunicazione e delle tecnologie digitali.

Il fine ultimo è di raccogliere le mie conoscenze e, perché no,  apportare un contributo valido per tutti i coloro che sono interessati a scoprire come i “new media” possono migliorare il loro business. Tutto sarà ovviamente filtrato da chi scrive, quindi il lettore deve considerare che si tratta soprattutto del ” mio pensiero digitale”.

Pensiero digitale e digitato: infatti, “Thinking digiltal” è digitale sia nella forma che nella sostanza, poiché non è da sottovalutare che questo “THINKING ALOUD” sul mondo della comunicazione digitale rimane congelato in un flusso di binary digit, proprio quel flusso digitale che vi consente di fruirlo sul Web.

L’header di questo blog, già dal suo visual, vuole rappresentare quanto appena detto.
Nell’immagine della testata si notano neuroni (i miei) – il centro del pensiero (digitale) -connessi da filamenti nervosi (percorsi da un flusso di 1 e 0). I neuroni sono connessi tra loro dalle sinapsi (quelle di color verde per intenderci).

Il temine sinapsi deriva dal greco “synàptein”, ossia “connettere”.  Si tratta di una “struttura altamente specializzata che consente la comunicazione tra le cellule del tessuto nervoso, i neuroni[…]. Attraverso la trasmissione sinaptica, l’impulso nervoso può viaggiare da un neurone all’altro […].” (Fonte Wikipedia).

Il cervello insomma è una “rete”, ma la Rete – dice Derrick de Kerckhove, definito da molti come l’erede di Marshall McLuhan, – è come un grande cervello in cui ognuno di noi è un neurone, che collabora alla crescita di un’intelligenza “coNNettiva”.

Io sono uno di quei neuroni e “Thinking digital” è la sinapsi che mi connette al Global Brain, facendo viaggiare il mio “pensiero/impulso nervoso” da un neurone all’altro, di quel cervello globale di cui già parlava H.G. Welles nel suo saggio degli anni ’30.

Il lettering esplicita il nome di questo blog, utilizzano un’enfasi tipica dei logo 2.0.

  • “Thinking” è colorato di un blu intenso. Il blu è insieme di quiete e dinamicità, come il normale alternarsi degli stati cerebrali frutto del pensiero. E’ il colore della impenetrabilità misteriosa dell’infinito nel quale s’immerge il pensiero nella ricerca delle spiegazioni ai “perché” della vita. E’ dunque il colore dell’energia mentale, del pensiero e dell’intelligenza, del ragionamento acuto, sicuro, calmo, perciò anche del senso morale e del controllo razionale.
  • “Digital” è presentato in un rosso acceso, colore del movimento e dell’attività, lo stesso movimento che nell’immaginario collettivo è associato al flusso di bit.

La scritta per intero , in fine, è unita e messa in risalto da un bagliore, simbolo della Conoscenza, della luce divina che ci consente di vedere e scoprire il mondo.

Bene, cari lettori, adesso sapete tutto! Ecco come dietro a un piccolo disegno e una scritta/un nome per molti insignificante, si nasconde invece un significato profondo.

Non mi resta che augurare a tutti una buona lettura!

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