Inserito da: thinkingdigital | 7 Febbraio 2009

Videogames e pubblicità: un connubio perfetto

un connubio perfetto

Videogame e pubblicità: un connubio perfetto

La tecnologia digitale, con la sua capacità di fornire un’immensa quantità di informazioni in una forma facilmente accessibile, ha cambiato le modalità con cui i consumatori si relazionano con  i prodotti e con il mercato. Ma il consumatore di oggi è cambiato - come dice Kotler - è un edonista che ricerca esperienze d’acquisto uniche ed emozionanti, inoltre è portato al divertimento come principale fonte di appagamento. In tale contesto, il videogame sembra presentarsi come il medium ideale volto a catturare l’attenzione di una fascia di consumatori sempre crescente. Il videogioco, oltre ad essere un substrato ottimale per lo sviluppo di forme di nuove product placement, puo essere accoppiato a meccanismi virali per creare nuove forme di advertising online non intrusive. 

I giovani, ma anche gli adulti durante il lavoro, spesso si sfidano in piccoli videogiochi sponsorizzati: questi vengono detti tecnicamente adevergames.
L’advergame è un potente format pubbicitario che può essere inserito nel mix di comunicazione per raggiungere in maniera efficace obiettivi quali:

  • l’accrescimento della conoscenza di marca,
  • il lancio di un nuovo prodotto,
  • la creazione di database sugli utenti,
  • la costruzione e il rafforzamento dei valori di marca,
  • l’aumento del traffico sui propri siti
  • la fidelizzazione dell’utenza.

In Italia il primo gioco aziendale compare nel 2001. L’apripista è stato Ferrero decidendo di inserire all’interno degli ovetti Kinder un codice che, previa registrazione sull’apposito mini-sito, permetteva ai bambini di partecipare a un concorso a premi e di giocare online. Dopo di che l’advergaming è stato adottato in maniera profittevole da molte altre aziende e la sua diffusione sembra oggi inarrestabile. Per saperne qualcosa di più potete leggere la voce che ho aggiunto su Wikipedia a riguardo.

Nel libro“Videogames e pubblicità: un connubio perfetto”, scritto con il collega Giuseppe Costanza,  si analizza il videogioco come canale pubblicitario,  descrivendone vantaggi e svantaggi, il tutto arricchito dalla descrizione di diverse case history.

 Leggi la recensione su GPI


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