Giovedì 11 giugno, a Roma, si è svolto il I° Convegno nazionale Mobile@Tourism organizzato dall’Università di Roma La Sapienza ed Amadeus Italia, con il patrocinio di Confturismo-Confcommercio e del Comune di Roma.

Durante il convegno è stata presentata la ricerca Mobile@Tourism, svolta dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Massimo Rovelli, docente della cattedra di Progettazione di contenuti e servizi per la telefonia mobile. Scopo della ricerca era quello di verificare quale ruolo sta assumendo il telefono cellulare nell’ambito dei servizi a  supporto del turismo e dei viaggi e di indagare su come l’innovazione apportata da internet e dallo sviluppo de nuovi media digitali stia trasformando il mercato del turismo.

La ricerca ha analizzato un panel di 90 aziende italiane leader in Italia nei settori del Travel & Transportation (aziende di trasporto, tour operator, agenzie di viaggio e hotel) e dell’ICT (operatori mobili, service provider, produttori di software e dispositivi).

Durante l’attività sono state raccolte valutazioni ed esperienze, che hanno evidenziato un mercato con ottime premesse per un rapido sviluppo. Emerge, infatti, che il telefono cellulare è sempre più spesso un elemento non eliminabile dalle strategie di comunicazione multicanale delle aziende, grazie alle sue caratteristiche di mezzo personale, multifunzionele e aways-on dalla fortissima diffusione, soprattutto nel territorio Italiano in cui si registra una penetrazione pari al 154% (2008).

In Italia, sulla scia del processo di disintermediazione, il settore del turismo è uno dei principali beneficiari del commercio online: infatti, Internet è risulta essere il principale canale di vendita (81%) in perfetta sinergia con la rete commerciale fisica (77%). Questo dato non vuole indicare una totale sostituzione della rete reale con quella virtuale, ma sicuramente è indice di una certa predisposizione a investire sul digitale che, ragionando in ottica multicanale, vede includere anche il canale mobile come mezzo per poter raggiungere i consumatori anytime and anywhere.

La comparsa dei device di ultima generazione ha spinto verso la diffusione di innumerevoli mobile service in svariati settori economici. Per quanto riguarda il comparto Travel & Transportation (T&T) i servizi più in voga riguardano: gli avvisi in tempo reale sui voli (ritardi, conferme di prenotazione, spostamenti), il mobile ticketing, il mobile booking, il mobile check-in, le destination guide su cellulare, e le mappe interattive. Si tratta principalmente di servizi di tipo B2C, poiché è il consumatore finale il target di riferimento primario della filiera turistica (seguono intermediari, aziende, enti e istituzioni). La ricerca rileva, però, che oltre l’85% delle aziende vede ancora il web come canale preferenziale per la comunicazione con i clienti, lasciando al mobile (6%) un ruolo marginale. Il canale mobile è visto soprattutto come uno strumento per le attività di CRM, in riferimento al miglioramento della relazione (84,1%) e della qualità del servizio in mobilità (70,5%), mentre il settore ancora sottovaluta il mobile dal punto di vista dell’efficienza economica (es. riduzione  dei costi).

Questo comportamento è dovuto probabilmente ad una mancanza di consapevolezza delle effettive potenzialità del mobile per il business, per cui risulterebbe opportuna un’attività di formazione e sensibilizzazione in tal senso. Ecco perché “La Sapienza” ha in programma di attivare un vero e proprio Osservatorio sul Mobile@Tourism, che faccia da collante tra le esigenze di domanda e offerta, mettendo in risalto tutte le attività già avviate e i benefit che i diversi componenti della filiera possono di volta in volta ricavare, in modo da favorire l’innovazione e la qualità dei servizi.

Mentre il settore T&T si rivolge soprattutto ai clienti consumer, il comparto dell’ICT ha come target di riferimento il B2B (aziende, enti e istituzioni). Secondo la ricerca Mobile@tourism, il 54,8% delle aziende ICT contattate ha dichiarato che nel prossimo futuro investiranno soprattutto nel mobile (77% mobile vs. 65% web), con particolare attenzione alle applicazioni multimediali e i relativi contenuti (guide, immagini, eventi, ecc.).

Dal punto di vista delle tecnologie, si ritengono determinanti per il turismo: il mobile browsing (83,9%), i gli LBS tramite GPS (67,7%) e attraverso le tecnologie di accesso in prossimità Wi-max e Wi-fi (45,2%), mentre i servizi SMS, che attualmente sono le più utilizzate dal comparto T&T, raggiungono solo il 25,8% seguite dal Bluetooh (13%).

Inoltre, in linea con i trend attuali che già dominano sul web 2.0, per gli operatori del settore ICT un ruolo chiave sarà giocato dal mobile social networking che contribuirà a creare nuove forme di esperienza del viaggio.

In conclusione, possiamo dire che nonostante il settore del mobile tourism si trovi ancora ad uno stato embrionale, grazie allo slancio del comparto ITC e agli effettivi benefit che il settore T&T ne può ricavare, esistono tutti i presupposti per una costante crescita, che apre innumerevoli possibilità di business per le aziende di entrambi i settori.

Per chi è interessato è possibile scaricare tutti gli atti del convegno dall’URL www.mobiletourism.it .

Inserito da: thinkingdigital | 28 Giugno 2009

Teaser: Valentina ti amo – Marco anch’io ti amo

Valentina ti amoDai primi di giugno la città di Palermo è stata invasa da una serie di cartelloni, dai 6×3 alle paline, con un romantico messaggio d’amore per una fantomatica Valentina. Ovviamente è subito scattata la caccia all’autore di questo messaggio e sulla motivazione che lo avesse spinto a un così eclatante gesto: “O Valentina è una donna molto fortunata, o lui ha combinato qualcosa di VERAMENTE grosso…”, si commentava per le strade dando vita ai classici meccanismi del passa parola
E’ stato addirittura aperto un gruppo su Facebook  ”per tutti quelli che vogliono sapere chi è l’autore del messaggio”. Non tutti si saranno accorti che in realtà si trattava della classica una campagna teaser . “Teaser” viene dall’inglese to tease, “stuzzicare”, “intrigare”, “incuriosire”, una campagna teaser è caratterizzata, infatti, dalla diffusione di messaggi che incuriosiscono e creano mistero senza far capire quale sia il prodotto pubblicizzato, al fine di attirare l’attenzione e avviare meccanismi virali sull’argomento. Stimolando l’attesa verso il messaggio prima di manifestarlo, si rafforza il suo effetto al momento della comparsa. Il gioco si scopre solo nell’ultima fase, quando compare il vero a proprio messaggio di marca.

Marco daiQuiriE così è stato. Da qualche giorno, infatti, sono comparsi nuovi cartelloni con la risposta di Valentina: “Marco anch’io ti amo, ma i mobili li compiramo da DaiQuiri, solo in via La Marmora”.

Ebbane sì, nonostante i più romantici possono credere alle dichiarazioni di Adduma, l’agenzia che ha curato la campagna, secondo cui il primo messaggio dovrebbe essere una reale dichiarazione d’amore, sul secondo messaggio non ci sono dubbi, si tratta della campagna di affissione ideata per il negozio di arredamenti DaiQuiri.

Da quel che ho notato si tratta di una campagna ben riuscita, quindi faccio i complimenti ai creativi che l’hanno ideata.

Inserito da: thinkingdigital | 23 Giugno 2009

Progetto “Viva Palermo e…”

Da pochissimi giorni è nata “Viva Palermo e…”, la guida di Palermo online fatta dai Palermitani, e come molti volontari sto collaborando alla sua promozione.

Da anni sul web proliferano i siti che forniscono notizie sulla città di Palermo, ma con il diffondersi dei nuovi strumenti 2.0 oggi è possibile stravolgere il ruolo di consumatori passivi dell’informazione e diventare “prosumer”, ossia protagonisti attivi del processo comunicativo. In questo contesto “Viva Palermo e…” si inserisce come strumento innovativo poiché nasce allo scopo di creare una sorta di Wikipedia palermitana frutto dell’azione collaborativa di tutti coloro che amano Palermo e vogliono dare un contributo concreto per far conoscere i più svariati aspetti di questa splendida città.

“Viva Palermo e…” non è solo una semplice guida rivolta chi non conosce Palermo, ma un vero e proprio un canale per sentirsi più vicini alla propria terra e mantenere i contatti anche quando si è lontani. Il progetto è no-profit ed open-source, l’unica prerogativa per poter partecipare è possedere una vera passione per la città di Palermo.

Per inserire i propri contributi, basta iscriversi al sito e cliccare su “Aggiungi una nuova voce!”, oppure si può optare per riempire la “Voci vuote” nate a partire da lemmi esistenti, in questo modo ognuno di noi potrà far conoscere la “sua” Palermo, pubblicare foto, video e tutti quei contenuti che possono rendere più ricca e coinvolgente l’esperienza dei navigatori.

Attualmente trovate le seguenti sezioni Conoscere,Vedere , Gustare, Sentire, Pensare e Vivere, ma trattandosi di un wiki le aree tematiche all’interno del sito sono in continua evoluzione e in attesa dei vostri contributi. Inoltre, una parte del sito è dedicata alle rubriche, ricordiamo “Sikeliotes” curata dall’omonima associazione, che tratta le tematiche legate ai beni culturali, “Palermo di una volta” dell’omonimo gruppo Facebook, che di volta in volta ci farà scoprire quella Palermo, e “Palermo nella Letteratura” che propone interessanti percorsi letterari alla scoperta della nostra città, curata dallo staff di Lanterna Magica . In questi giorni stiamo avviando diverse partenership con altre realtà siciliane, a partire da Radio Ballarò sino al famosissimo Rosalio, divenuto il nostro blog di riferimento.

Come dicevamo, il plus di “Viva Palermo e..” risiede nell’essere uno strumento collaborativo, per cui ogni singola parte del sito è aperta alle vostre proposte.  Insomma, vi aspettiamo numerosi e propositivi su www.vivapalermo.com .

Inserito da: thinkingdigital | 19 Marzo 2009

Cambia la società, cambia il marketing

Qualche tempo fa ho parlato dell’importanza del passaparola (WOM) e dei social media nel nuovo contesto di consumo.

La società è cambiata, lo stile di vita è diventato sempre più frenetico, il consumatore post-moderno è continuamente bombardato di messaggi pubblicitari da cui, però,  ha imparato a difendersi.  Tende a credere di più all’opinione di amici e conoscenti appartenenti al proprio network sociale, che alla classica comunicazione di marca. Spesso si trova a dover scegliere tra una miriade di prodotti dalla qualità pressoché omogenea: la qualità, quindi, è diventata un requisito di base.

Ciò che fa la differenza è la marca e la sua reputazione, divenuta un semplificatore del processo decisionale. Ma la brand reputation si costruisce nel tempo e oggi ha bisogno del supporto dei nuovi media digitali per poter raggiungere, in maniera innovativa e personalizzata, prospect sempre più sfuggenti ai media tradizionali.

Vi riporto un interessante video  della Scholz & Friends che spiega in maniera immediata il cambiamento che stiamo vivendo.

Inserito da: thinkingdigital | 12 Febbraio 2009

Un evento per costruire la reputazione online: l’esempio di Danone

La tendenza in atto tra i consumatori è quella di ricercare informazioni sui prodotti /servizi che non provengano solo da fonti ufficiali (pubblicità, sito aziendale), ma anche da pareri provenienti da mediatori chiave, con attenzione ai consigli degli amici appartenenti al proprio network di relazioni.

Molte ricerche confermano che prima di procedere all’acquisto gli utenti cercano informazioni sui prodotti anche visitando i siti Web dei possibili fornitori o leggendo i pareri di altre persone su blog, forum e siti di opinioni. Pertanto, l’insieme dei commenti che circolano sul Web su prodotti e servizi contribuiscono ad influenzare la loro reputazione e  orientano le singole scelte di acquisto dei consumatori. Ne deriva che il passaparola e la costruzione di una solida reputazione  in Rete sono fondamentali per tutte le aziende.

Ma la costruzione della web reputation può avvenire anche sfruttando strumenti di comunicazione tradizionale come l’organizzazione di eventi. A tal proposito ho trovato molto interessante l’iniziativa che Promodigital ha avviato lo scorso 6 febbraio a Milano per Danone, che ha coinvolto i blogger e alcuni responsabili dei forum relativi al settore “salute e benessere” al fine di avviare la discussione sui prodotti Actimel e Danacol.

Promodigital si occupa sostanzialmente di buzz marketing. Il buzz marketing interviene sugli “influenti” della rete per innescare il passaparola e ridurre il tempo che il consumatore impiega per entrare in contatto con il prodotto (tecnicamente ridurre la curva degli early adopters).

Qualcuno forse ricorderà la teoria del Flusso di comunicazione a due stadi (Two steps flow of communication) di Paul Lazarsfeld, secondo cui esiste un gruppo di opinon leader che funge da filtro per le informazioni, il cui parere ha un’influenza notevole sulla formazione del giudizio delle masse.  Appare evidente che un ottimo mezzo per la costruzione di una buona reputazione consiste nel coinvolgimento attivo degli opinion leader. Sul web, il ruolo di opinion leader è attribuibile a coloro che intervengono su blog e forum.

A mio avviso, l’iniziativa di Danone indica una presa di coscienza da parte dell’azienda sull’importanza di attuare strategie di online reputation building, che sicuramente presto verrà seguita da altre importanti organizzazioni. Ciò perché il buzz marketing è una forma di promozione che agisce in maniera etica e trasparente. Vi chiederete come avviene questo? Diffondendo informazioni veritiere sui prodotti o, quando è possibile, facendoli testare direttamente, in modo tale che ogni individuo coinvolto possa esprimere il proprio parere in maniera spontanea, sincera e quindi credibile.

Danone si anche accorta che per la loro natura, prodotti come Actimel e Danacol non possono essere pienamente apprezzati solo attraverso la comunicazione pubblicitaria tradizionale, poichè implicano la comprensione di termini tecnici e processi biochimici. L’evento milanese ha avuto proprio lo scopo di rendere più approfondita la conoscenza dei prodotti, di stimolare il dibattito su di essi, ma anche di spingere a una riflessione sulle tematiche della salute.

La mossa geniale di Danone è stata quella di accompagnare la promozione ad attività di responsabilità verso la società attraverso la diffusione di informazioni scientifiche sulla salute e sui benefit dei prodotti. La scaletta prevedeva, infatti, oltre alla presentazione di Danone e dei prodotti, anche l’intervento di un medico sul tema benessere collegato all’alimentazione, un momento ludico con un quiz sulla corretta alimentazione e un rinfresco a base di alimenti genuini. Alla fine a tutti gli invitati sono stati regalati una borsa frigo contente i prodotti Actimel e Danacol e una pendrive con le informazioni illustrate durante l’evento.

Penso che si tratti di un buon esempio di evento che nasce a scopo di marketing, ma che diventa anche un momento per fare della sana informazione con ricadute positive nei confronti della reputazione complessiva dell’azienda.
Per chi è interessato inserisco i link per visionare alcune foto e i video dell’evento.

Adesso la Promodigital ha in programma un secondo evento, che partirà venerdì 13, di cui credo si parlerà prestissimo in Rete.

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